Dott. Alessandro Indaco

Ortodonzia
L’ortodonzia è quella branca rivolta alla correzione di malposizioni dei denti, causate a volte da insufficiente o eccessivo sviluppo o posizionamento di uno o di entrambi i mascellari, o dei singoli denti. Spesso viene richiesta per motivi estetici, ma il suo scopo è fondamentalmente quello di ristabilire una corretta funzione masticatoria della bocca. Esistono due grandi famiglie di trattamenti ortodontici. L’ ortodonzia fissa, in genere usata in pazienti adulti o in ragazzi in dentatura permanente, si avvale di apparecchi che solamente il dentista può togliere e, con forze meccaniche di fili ortodontici, molle ed elastici, permette il riposizionamento dentale. L’ ortodonzia funzionale e/o ortopedica, che si usa in pazienti in crescita, impiega apparecchi in genere rimovibili, e si avvale delle stesse forze muscolari per guidare lo sviluppo delle mascelle e favorire il corretto riposizionamento dei denti. Molto spesso un trattamento ortodontico può essere composto da due fasi di trattamento: la prima funzionale/ortopedica e la seconda ortodontica con apparecchiatura fissa. L’ortodonzia fissa si avvale eventualmente anche di estrazioni “strategiche” di elementi dentali sani, allo scopo di creare uno spazio indispensabile al buon riposizionamento dei denti malposizionati.

Ortodonzia
L’ortodonzia è quella branca rivolta alla correzione di malposizioni dei denti, causate a volte da insufficiente o eccessivo sviluppo o posizionamento di uno o di entrambi i mascellari, o dei singoli denti. Spesso viene richiesta per motivi estetici, ma il suo scopo è fondamentalmente quello di ristabilire una corretta funzione masticatoria della bocca. Esistono due grandi famiglie di trattamenti ortodontici. L’ ortodonzia fissa, in genere usata in pazienti adulti o in ragazzi in dentatura permanente, si avvale di apparecchi che solamente il dentista può togliere e, con forze meccaniche di fili ortodontici, molle ed elastici, permette il riposizionamento dentale. L’ ortodonzia funzionale e/o ortopedica, che si usa in pazienti in crescita, impiega apparecchi in genere rimovibili, e si avvale delle stesse forze muscolari per guidare lo sviluppo delle mascelle e favorire il corretto riposizionamento dei denti. Molto spesso un trattamento ortodontico può essere composto da due fasi di trattamento: la prima funzionale/ortopedica e la seconda ortodontica con apparecchiatura fissa. L’ortodonzia fissa si avvale eventualmente anche di estrazioni “strategiche” di elementi dentali sani, allo scopo di creare uno spazio indispensabile al buon riposizionamento dei denti malposizionati.

Chirurgia odontostomatologica
La chirurgia odontostomatologica si occupa delle estrazione di denti molto malati o distrutti che non è possibile salvare con altra terapia (per es con la endodonzia), estrazione di residui radicolari; rimozione di radici o di denti rimasti inclusi o semi-inclusi nell’osso come gli “ottavi in disodontiasi”; asportazione dell’apice del dente coinvolto in processi infiammatori quando non trattabili con la sola endodonzia, asportazione di cisti e piccoli tumori e neoformazioni del cavo orale.

Inoltre piccoli e grandi rialzi del seno mascellare, per aumentare lo spessore dell’osso in sedi implantari, eseguiti con inserimento di osso sintetico (bio-oss) o autologo ( prelevato dalla sinfisi mentoniera del paziente).

Protesi dentaria
Si occupa di sostituire elementi dentali mancanti con manufatti più o meno estesi. Comprende: una Protesi fissa su elementi dentari naturali e/o artificiali (v. impianti e implantologia); una protesi rimovibile parziale (quando rimpiazza solo una parte di denti assenti) o totale (quando rimpiazza una totale assenza di denti su una arcata o su entrambe, superiore ed inferiore)

 

Implantologia
Sostituzione di elementi dentali compromessi o già mancanti, con impianti in titanio attraverso un intervento chirurgico. A guarigione avvenuta (processo di “osteointegrazione” dell’impianto) èpossibile alloggiare nell’impianto (invisibile in bocca) un perno-moncone (visibile in bocca), quest’ultimo viene utilizzato come appoggio di protesi fissa o anche di protesi rimovibile (contribuendo alla sua stabilità e ancoraggio).

Chirurgia odontostomatologica
La chirurgia odontostomatologica si occupa delle estrazione di denti molto malati o distrutti che non è possibile salvare con altra terapia (per es con la endodonzia), estrazione di residui radicolari; rimozione di radici o di denti rimasti inclusi o semi-inclusi nell’osso come gli “ottavi in disodontiasi”; asportazione dell’apice del dente coinvolto in processi infiammatori quando non trattabili con la sola endodonzia, asportazione di cisti e piccoli tumori e neoformazioni del cavo orale.

Inoltre piccoli e grandi rialzi del seno mascellare, per aumentare lo spessore dell’osso in sedi implantari, eseguiti con inserimento di osso sintetico (bio-oss) o autologo ( prelevato dalla sinfisi mentoniera del paziente).

Protesi dentaria
Si occupa di sostituire elementi dentali mancanti con manufatti più o meno estesi. Comprende: una Protesi fissa su elementi dentari naturali e/o artificiali (v. impianti e implantologia); una protesi rimovibile parziale (quando rimpiazza solo una parte di denti assenti) o totale (quando rimpiazza una totale assenza di denti su una arcata o su entrambe, superiore ed inferiore)

Implantologia
Sostituzione di elementi dentali compromessi o già mancanti, con impianti in titanio attraverso un intervento chirurgico. A guarigione avvenuta (processo di “osteointegrazione” dell’impianto) èpossibile alloggiare nell’impianto (invisibile in bocca) un perno-moncone (visibile in bocca), quest’ultimo viene utilizzato come appoggio di protesi fissa o anche di protesi rimovibile (contribuendo alla sua stabilità e ancoraggio).